Informativa

Questo sito e/o gli strumenti di terze parti incluse in esso, utilizzano i cookie con finalità illustrate nella cookie policy. Accettando i cookie con il pulsante qui sotto acconsenti all’uso dei cookie.

Seminario gratuito: Il Maschile e il Femminile

Maschile Femminile Leone

a cura di Katerina Anagnostopoulos e Gaetano Iannella

Il Maschile e il Femminile nella psiche e nel proprio agire

Nel parlare di Maschile e di Femminile si fa riferimento a elementi che non sono scontati e acquisiti alla nascita una volta per tutte. Infatti, oltre agli aspetti biologici, risultano essere centrali anche le aspettative, le pressioni e le interazioni che la società esterna ha con i bambini anche molto piccoli.

Buona parte della costruzione della propria identità di genere passa attraverso la relazione con i genitori o con altre figure di riferimento importanti, di entrambi i sessi. Come sottolinea Jessica Benjamin (1995), all'interno di questo processo svolge un ruolo centrale il bisogno dei bambini e delle bambine di identificarsi anche con il genitore dell'altro sesso.

Successivamente, un periodo molto delicato per la costruzione della propria identità è quello dell’adolescenza: in questa fase lo sviluppo fisico e le attese sociali rendono ancora più evidente la differenza tra i generi.

È chiaro come il processo di costruzione e integrazione della propria identità sia presente lungo l'intero arco della vita e come ciascun individuo - uomo o donna - per raggiungere l'integrità e la completezza debba riconciliarsi con la componente controsessuale dentro di sé.

Secondo Jung, l'integrazione tra elementi femminili ed elementi maschili nella psiche profonda è indicativa del processo di individuazione (in Schwartz-Salant, Stein, 1992). La congiunzione degli opposti infatti implica l'integrazione della personalità.

La disarmonia tra queste due polarità può essere fonte di disagio psichico, di modi di vivere parziali e impedisce il pieno dispiegamento delle potenzialità individuali e l'autorealizzazione.

È utile chiedersi quanto ci si permette di sentire e di esprimere le qualità, le caratteristiche e le potenzialità della propria controparte sessuale (maschile per le donne, femminile per gli uomini). Spesso uomini e donne affermano di non comprendere le persone dell'altra metà del cielo. L'unica via per arrivare a tale comprensione è il riconoscimento e l'accettazione della presenza in sé di caratteristiche dell'altro sesso. Infatti, possiamo comprendere l'Altro solo riuscendo a comprendere noi stessi (Giusti, 1987).

Integrare i poli maschile e femminile nella propria psiche, come scrive Schwartz (2009), “rendere le polarità da conflittuali a complementari sia dentro di sé che all'esterno” consente di attingere pienamente alle proprie risorse personali, di rendere disponibile la propria energia e l'intenzionalità per attuare uno scambio fluido con l’ambiente in un movimento di contatto/ritiro privo di interruzioni autolimitanti (Giusti, 1987). Ne risulta un armonioso equilibrio intrapsichico e un accrescimento in

  • autostima,
  • asseritività,
  • senso di autoefficacia
  • intelligenza emotiva.

Del resto, le differenze di genere, prima così marcate, oggi sono più sfumate: negli ultimi decenni le donne sono riuscite a ottenere diritti e considerazioni che prima erano loro negate. Entrambi, uomini e donne hanno più possibilità di autodeterminazione. Oggi è possibile esprimere il proprio modo di essere in maniera più variegata e utilizzare diversi aspetti di sé a seconda dei bisogni, delle esigenze o dei contesti, potendo così trarre maggiore soddisfazione da una vita più piena.

L'armonia sta dunque nell'integrazione dei due elementi - maschile e femminile - dove l'individuo dispone, “momento per momento (…) di un ampio ventaglio di informazioni e opzioni fra cui poter scegliere” (Giusti, 1987) e recupera la responsabilità intesa come capacità di rispondere sia agli eventi interni che a quelli esterni con la totalità del proprio essere, delle proprie risorse e potenzialità.

Riferimenti bibliografici

Benjamin J. (1996), Soggetti d'amore. Genere, identificazione, sviluppo erotico, Raffaello Cortina Editore, Milano.

Giusti E. (1987), Ri-trovarsi prima di cercare l'altro, Armando, Roma.

Schwartz-Salant N., Stein M. (1992), Gender and soul in psychotherapy, Chiron Publications (trad. it., Il maschile e il femminile cent'anni dopo, Edizioni Magi, Roma, 2004).

Schwarz A. (2009), La donna e l'amore al tempo dei miti, Garzanti, Milano.

Seminario teorico-esperienziale

Programma

Al di là dell'essere uomo o donna, tutti noi abbiamo elementi sia maschili che femminili.

Il seminario, condotto a due voci,

  • nella prima parte tratterà lo sviluppo dell’identità di genere, i processi identificatori con le figure di riferimento, i ruoli di genere, gli stereotipi culturali e il modo di vivere ed esprimere le emozioni;
  • nella seconda parte, focalizzerà su come attraverso la comprensione e la consapevolezza della propria specificità sia possibile raggiungere una maggiore integrazione e arricchire la propria vita affettiva, sociale e lavorativa.

Quando e dove

Venerdì 6 giugno 2014 dalle 19.30 alle 21.30.

Studio di Consulenza Psicologica

Via Giorgio Pitacco n. 7 - 00177 Roma

Info e prenotazioni

La partecipazione all'evento è gratuita.

La prenotazione è obbligatoria in quanto i posti sono limitati.

Dr.ssa Katerina Anagnostopoulos
Tel. 3479289119 
E-mail: cosmopolis@libero.it

Dott. Gaetano Iannella
Tel. 3299721973
E-mail: gaetano.iannella@libero.it

Note su Katerina Anagnostopoulos e Gaetano Iannella

Dr.ssa Katerina Anagnostopoulos. Psicologa a indirizzo clinico e di comunità. Svolge attività privata di consulenza psicologica, orientamento e formazione. Tel. 3479289119 E-mail: cosmopolis@libero.it.

Dott. Gaetano Iannella. Psicologo. Tel. 3299721973 E-mail gaetano.iannella@libero.it Sito web www.studiopsicologiroma.it
 

Florinda Barbuto. P.IVA. 10371201004
Questo sito è gestito con oZone IQ 5.0 beta 0.3.5 © Copyright 1999 - 2019 Kenitte.